In tutta Italia ci sono moltissimi corsi per tecnici del suono: ce ne sono di residenziali e non, possono durare alcune decine di ore o alcune centinaia di ore, possono essere gratuiti oppure a pagamento e soprattutto è possibile trovare corsi di fonia di ogni genere.
Sebbene i corsi per tecnico del suono figli degli studi di registrazione degli anni ottanta abbiano visto momenti di gloria (stiamo parlando di quei corsi che si tengono all’interno degli studi di registrazione) il trend di iscrizioni inizia ad essere in discesa.
Troppi studi di registrazione, troppa offerta di mercato, una richiesta che diminuisce sempre di più. Tutto sommato però, a pensarci bene, non è un male che il mercato delle scuole per tecnico del suono sia così annacquato. Oggi come oggi, non solo gli studi di registrazione professionali offrono spesso servizi di formazione, non solo le scuole “residenziali” in cui gli aspiranti fonici possono vivere 24 ore al giorno l’esperienza formativa, ma anche chi davvero abbia la passione e le competenze per insegnare l’audio a coloro che desiderano diventare tecnici del suono può offrire efficacemente un percorso formativo professionale che dia agli allievi la possibilità di lavorare ad altissimi livelli qualitativi in ambienti professionali (ma di nuova generazione).
20 anni fa per fare audio professionale era necessario uno studio di registrazione. Oggi gli studi di registrazione chiudono perchè il pc ha sostituito il 90% delle attrezzature necessarie nel mondo degli studi di registrazione analogici, con un notevole abbattimento di costi e delle barriere per entrare nel mercato dell’audio. Meno costi = più concorrenti = prezzi più bassi = insostenibilità di uno studio di registrazione analogico.
Dunque, dicevamo, il mercato è annacquato, ma da questa condizione si possono trarre enormi benefici: la consapevolezza che il costo delle attrezzature non è più proibitivo ma che, spesso, tutto il necessario per produrre audio professionale risiede all’interno di un computer (processori, riverberi, equalizzatori, sintetizzatori, campionatori) rende più accessibile la professione.
L’errore tipico che però il 99% dei fonici commette è quello di voler lavorare a tutti i costi secondo un modello di business antico, antiquato. Il mercato discografico è in crisi a causa del fatto che, per ascoltare musica, non è più necessario possedere un pezzo di plastica, un cd, un disco: oggi la musica si ascolta dopo averla scaricata gratuitamente da internet, si ascolta su youtube, su facebook. Come può dunque, uno studio di registrazione, aspettarsi di rientrare dei propri investimenti solamente guardando al vecchio metodo di mercato?
All’interno di RecordingTurbo System, l’unico corso per tecnico del suono online, c’è un intero modulo dedicato ai nuovi tipi di mercato, al nuovo approccio, all’utilizzo di internet e delle nuove tecnologie che ci agevolano il compito di guadagnare creando musica.
Concludendo, oggi non è più davvero necessario seguire un corso per tecnico del suono in uno studio di registrazione o in una struttura residenziale: SVEGLIAAAA!!! Una solida preparazione a livello teorico ed un’abile applicazione pratica di trucchi e strategie professionali possono restituire, anche in ambieti domestici, audio professionale ad altissimi livelli qualitativi (il tutto a beneficio di ingenti risparmi economici e di tempo per l’aspirante fonico…).
Alla prossima!
Francesco Nano
Io opero prevalentemente nel settore live e in quel contesto la frase che più mi piace è: si paga per studiare la teoria (accelerando i tempi), la pratica per l’80% si può fare senza pagarla, semplicemente offrendo i propri servigi gratis presso qualche rental company. Più o meno quel che esiste da sempre in tutte le professioni, APPRENDISTATO. Poi… per carità, un buon corso, con un buon programma, tenuto da un bravo docente può accelerare anche i tempi di apprendistato pratico… però… lì conta soprattutto il talento e la voglia di imparare…
I miei migliori auguri per il tuo blog e per le tue attività!